Ogni anno in periodo di dichiarazione dei redditi arriva la stessa domanda: posso detrarre la ristrutturazione del bagno? La risposta dipende da che lavori sono stati fatti e in quali circostanze.

1. Detrazione per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica

Il Decreto Reale 16/2025 ha prorogato queste detrazioni fino al 31 dicembre 2026.

Detrazione del 20%: per interventi che riducono la domanda di riscaldamento/raffreddamento di almeno il 7%. Base massima: 5.000 €. Detrazione massima: 1.000 €/anno.

Detrazione del 40%: per interventi che riducono il consumo di energia primaria non rinnovabile di almeno il 30%, o migliorano la classe energetica a A o B. Base massima: 7.500 €. Detrazione massima: 3.000 €/anno.

Detrazione del 60%: per interventi di riqualificazione energetica di interi edifici residenziali. Base massima: 5.000 €/anno, possibilità di riporto per 4 anni. Limite totale: 15.000 €.

Requisito fondamentale: attestato di prestazione energetica prima e dopo i lavori rilasciato da tecnico abilitato. Senza entrambi gli attestati, nessuna detrazione possibile.

2. Detrazione per interventi di accessibilità

La legge spagnola sull’IRPF prevede una detrazione del 15% per interventi che eliminano barriere architettoniche o adattano l’abitazione per persone con disabilità.

Per ristrutturazioni bagno, questo include:

  • Sostituzione vasca con doccia accessibile
  • Installazione di mancorrenti per persone con disabilità o anziani
  • Allargamento porte per sedia a rotelle

Limite base di detrazione: 5.000 € per contribuente. Detrazione massima: 750 €.

Requisito: il proprietario o un membro del nucleo familiare deve avere una disabilità riconosciuta pari o superiore al 33%, o avere più di 65 anni.

3. Proprietari che affittano: spesa deducibile al 100%

Se siete proprietari e avete l’immobile in affitto, le spese di ristrutturazione del bagno sono deducibili dai redditi da locazione. Si possono sottrarre dai canoni percepiti prima del calcolo delle imposte.

Gli interventi di miglioramento vengono trattati come ammortamenti e dedotti annualmente (generalmente 3% annuo per gli immobili). I costi di riparazione e manutenzione sono deducibili nell’anno in cui vengono sostenuti.

4. Cosa NON si può detrarre

  • Ristrutturazione estetica senza componenti di efficienza o accessibilità
  • Pagamenti in contanti
  • Interventi senza fattura completa del prestatore d’opera

Documentazione necessaria

  1. Fattura completa del prestatore d’opera
  2. Prova di pagamento tracciabile: estratto conto, ricevuta di bonifico
  3. Per detrazioni energetiche: attestato di prestazione energetica prima e dopo
  4. Per detrazioni accessibilità: certificato di disabilità del beneficiario
  5. Per proprietari che affittano: contratto di locazione valido durante l’anno dei lavori

Conservare tutta la documentazione per almeno 4 anni.

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